JUDO E ARTI MARZIALI
Stefano Innocentini si avvicina al Judo negli anni ’60, all’età di circa dieci anni, spinto da una forte passione che lo porta a convincere i genitori, inizialmente contrari, a lasciarlo praticare quella che allora era una disciplina poco conosciuta.
La sua prima esperienza avviene in una palestra del dopolavoro comunale di Roma, ma è solo da adolescente che trova una nuova palestra dove proseguire: la storica Audace, in Via Frangipane, sotto la guida del Maestro Aureli, con cui inizia anche a gareggiare come agonista.
Dopo una pausa dovuta a impegni lavorativi tra Roma e Firenze, Stefano Innocentini riprende la pratica nel 1983, iscrivendosi al Nettuno Club, sotto la guida del M° Umberto Foglia. È in questo contesto che matura una visione più profonda del Judo: non solo come sport, ma come disciplina educativa capace di influenzare positivamente il carattere e il comportamento del praticante. Da quel momento, privilegia l’allenamento costante e il piacere della pratica rispetto all’agonismo esasperato, considerando le gare come momenti di verifica e crescita personale.
Nel corso degli anni, anche i suoi figli, Simone e Luca, si avvicinano al Judo, condividendo con lui la passione per questa arte marziale. Simone, nonostante alcuni infortuni, conquista la cintura nera 1° Dan in gara, mentre Luca raggiunge il grado di cintura marrone prima di interrompere la pratica.
Nel 1993, Stefano Innocentini riceve un riconoscimento di grande valore: la cintura nera 1° Dan conferita “Motu Proprio” dal Presidente della FILPJ (oggi FIJLKAM), Matteo Pellicone, come attestazione della sua pluriennale attività e dei meriti acquisiti nel Judo italiano. Questo gesto lo sprona a proseguire il percorso tecnico, sostenendo negli anni successivi gli esami per il 2°, 3° e 4° Dan, ottenendo la qualifica di Maestro e di Presidente di Giuria.
Fondatore e Presidente dell’Associazione culturale CISAM (Centro Italiano per lo Studio delle Arti Marziali), affiliata allo CSEN/CONI, si avvicina anche all’Aikido, raggiungendo il grado di 1° Kyu. Frequenta corsi di Kata presso il Judo Preneste, sotto la guida dei Maestri Nicola Ripandelli e Franco Sellari, e partecipa a corsi federali organizzati dal Comitato Regionale Lazio FIJLKAM.
Il percorso di Stefano Innocentini nel Judo è segnato da dedizione, studio e una profonda convinzione nel valore educativo di questa disciplina. La sua esperienza dimostra che il Judo è adatto a tutti, indipendentemente dall’età o dal livello di preparazione, e che con passione, costanza e un buon maestro, ogni praticante può trovare in esso una fonte di crescita e soddisfazione.
La sua prima esperienza avviene in una palestra del dopolavoro comunale di Roma, ma è solo da adolescente che trova una nuova palestra dove proseguire: la storica Audace, in Via Frangipane, sotto la guida del Maestro Aureli, con cui inizia anche a gareggiare come agonista.
Dopo una pausa dovuta a impegni lavorativi tra Roma e Firenze, Stefano Innocentini riprende la pratica nel 1983, iscrivendosi al Nettuno Club, sotto la guida del M° Umberto Foglia. È in questo contesto che matura una visione più profonda del Judo: non solo come sport, ma come disciplina educativa capace di influenzare positivamente il carattere e il comportamento del praticante. Da quel momento, privilegia l’allenamento costante e il piacere della pratica rispetto all’agonismo esasperato, considerando le gare come momenti di verifica e crescita personale.
Nel corso degli anni, anche i suoi figli, Simone e Luca, si avvicinano al Judo, condividendo con lui la passione per questa arte marziale. Simone, nonostante alcuni infortuni, conquista la cintura nera 1° Dan in gara, mentre Luca raggiunge il grado di cintura marrone prima di interrompere la pratica.
Nel 1993, Stefano Innocentini riceve un riconoscimento di grande valore: la cintura nera 1° Dan conferita “Motu Proprio” dal Presidente della FILPJ (oggi FIJLKAM), Matteo Pellicone, come attestazione della sua pluriennale attività e dei meriti acquisiti nel Judo italiano. Questo gesto lo sprona a proseguire il percorso tecnico, sostenendo negli anni successivi gli esami per il 2°, 3° e 4° Dan, ottenendo la qualifica di Maestro e di Presidente di Giuria.
Fondatore e Presidente dell’Associazione culturale CISAM (Centro Italiano per lo Studio delle Arti Marziali), affiliata allo CSEN/CONI, si avvicina anche all’Aikido, raggiungendo il grado di 1° Kyu. Frequenta corsi di Kata presso il Judo Preneste, sotto la guida dei Maestri Nicola Ripandelli e Franco Sellari, e partecipa a corsi federali organizzati dal Comitato Regionale Lazio FIJLKAM.
Il percorso di Stefano Innocentini nel Judo è segnato da dedizione, studio e una profonda convinzione nel valore educativo di questa disciplina. La sua esperienza dimostra che il Judo è adatto a tutti, indipendentemente dall’età o dal livello di preparazione, e che con passione, costanza e un buon maestro, ogni praticante può trovare in esso una fonte di crescita e soddisfazione.